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Europa a rischio marginalità

  L’avvertimento di Mario Draghi è una diagnosi politica: senza unità e base industriale, l’Unione rischia di scivolare ai margini del mondo che decide. Il volto di Mario Draghi , accostato alle bandiere europee, restituisce un messaggio essenziale: l’Europa non è una dichiarazione d’intenti, ma una somma di scelte. E la frase — «L’Europa rischia di diventare subordinata, divisa e deindustrializzata» — va letta per ciò che è: non un allarme generico, ma una valutazione fondata sullo stato delle cose. Subordinata, perché in un contesto globale segnato dal ritorno della potenza economica e tecnologica l’Europa continua spesso a concepirsi come semplice mercato. Ma un mercato privo di strategia resta uno spazio esposto: alle dipendenze energetiche, alla delocalizzazione dell’innovazione, alla progressiva perdita di autonomia decisionale. La subordinazione non si proclama; si costruisce nel tempo, rinvio dopo rinvio. Divisa, perché le fratture interne — economiche, territoriali, p...

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