Eros e Qabbalah, quando il desiderio diventa una forma del cosmo - #recensioni #Osservatore #Sannita
Nel saggio di Moshe Idel la relazione tra maschile e femminile attraversa antropologia, mistica e teurgia. L’eros non costituisce una parentesi profana del sacro, ma uno dei linguaggi attraverso i quali la tradizione cabbalistica ha pensato l’unità, la separazione e la ricomposizione della realtà di Domenico Rotondi Esistono libri nei quali un tema apparentemente circoscritto finisce per dischiudere un’intera visione del mondo. Eros e Qabbalah di Moshe Idel appartiene a questa categoria. Il suo oggetto è l’eros nella mistica ebraica; il suo campo d’indagine, tuttavia, è assai più vasto e riguarda il modo in cui la tradizione cabbalistica ha pensato il rapporto fra unità e molteplicità, maschile e femminile, umano e divino, desiderio e rito . Il lettore si trova così di fronte non a una storia della sessualità intesa secondo categorie contemporanee, né a una ricostruzione incline all’esotismo, ma a un’indagine storico-religiosa nella quale l’elemento erotico diventa una chiave i...







