Apocrifi dell’Antico Testamento: le voci ai margini del canone che illuminano le radici dell’Occidente
Ci sono libri che si leggono e libri che, prima ancora di essere letti, chiedono di essere collocati dentro una storia. I due volumi degli Apocrifi dell’Antico Testamento , pubblicati nei Classici UTET, appartengono certamente alla seconda categoria. Anche la loro presenza fisica, restituita dalle immagini di una biblioteca nella quale i dorsi rossi e le impressioni dorate conservano l’austerità della grande editoria novecentesca, sembra ricordare che la storia delle idee non coincide mai interamente con quella dei testi accolti dalla tradizione ufficiale. La letteratura biblica, infatti, non si esaurisce nei libri entrati a far parte dei diversi canoni delle Scritture. Intorno a quel nucleo si sviluppò, nel corso dei secoli, una produzione vasta ed eterogenea, composta da apocalissi, testamenti attribuiti ai patriarchi, salmi, narrazioni, preghiere e testi sapienziali. Opere rimaste ai margini del canone, ma non per questo marginali nella storia della cultura religiosa. Al contr...







