Titolo V, l’equivoco irrisolto del regionalismo italiano
Una riforma maturata nel contesto di un compromesso politico ha progressivamente rivelato criticità applicative e tensioni sistemiche. Le considerazioni che seguono si fondano su osservazioni giuridiche formulate nel tempo da giuristi, docenti universitari e giornalisti specializzati, che hanno analizzato con attenzione gli effetti della revisione costituzionale sul rapporto tra autonomia, uguaglianza e unità della Repubblica. di Domenico Rotondi A oltre vent’anni dalla riforma del Titolo V, il giudizio non può più essere affidato a letture contingenti né a ricostruzioni meramente programmatiche. L’esperienza applicativa, il consolidarsi della giurisprudenza costituzionale e il dibattito maturato nella dottrina consentono oggi una valutazione matura e rigorosa degli effetti prodotti dalla revisione del 2001. Le considerazioni che seguono non hanno carattere polemico e non si esauriscono in una presa di posizione di parte. Esse si fondano su osservazioni giuridiche elaborate nel t...









