Sambenedettese–Campobasso, un colpo esterno che rafforza la corsa ai playoff
Il Campobasso espugna il Riviera delle Palme con una vittoria di misura ma di grande sostanza, superando la Sambenedettese per 1-0 al termine di una gara interpretata con ordine tattico, compattezza e lucidità. Davanti a una cornice di pubblico significativa — con oltre 1.200 tifosi molisani al seguito — la squadra guidata da Luciano Zauri ha imposto il proprio ritmo contro una Sambenedettese allenata da Roberto Boscaglia che, impegnata nella rincorsa alla salvezza, ha provato a reagire senza però trovare continuità negli ultimi metri.
L’avvio è stato vivace. I padroni di casa hanno cercato subito profondità con Eusepi e Stoppa, ma il Campobasso ha mantenuto la struttura compatta che caratterizza la stagione rossoblù, fatta di equilibrio difensivo e rapide transizioni sulle corsie laterali. Dopo pochi minuti i molisani hanno trovato il vantaggio. Al 9’ Cristallo ha crossato dalla destra, Gala ha tentato la conclusione di prima intenzione e, dopo una respinta della difesa marchigiana, il pallone è rimasto nell’area piccola dove Simone Magnaghi, schierato titolare al rientro dal primo minuto, ha mostrato opportunismo e lucidità insaccando da distanza ravvicinata.
Il gol ha premiato l’approccio più concreto degli ospiti e ha restituito al Campobasso un riferimento offensivo importante. La Sambenedettese ha provato a reagire con le accelerazioni di Parigini e con un colpo di testa di Candellori terminato di poco a lato, ma con il passare dei minuti la gara ha assunto un andamento favorevole ai molisani. Le occasioni più nitide sono infatti arrivate ancora dagli ospiti: Gala ha continuato a creare superiorità sulle corsie laterali e Bifulco, servito dallo stesso Gala, ha trovato sulla propria strada l’intervento decisivo di Cultraro.
Nella ripresa la Sambenedettese ha alzato il baricentro tentando di costruire gioco tra le linee con Stoppa, ma il Campobasso ha mantenuto ordine e compattezza, gestendo con maturità i ritmi della partita. Le opportunità più pericolose sono rimaste di marca rossoblù: Bifulco ha costretto Cultraro a un intervento decisivo con i piedi, mentre Gargiulo e Cristallo hanno provato la conclusione dalla distanza senza inquadrare lo specchio della porta. Nel finale i marchigiani hanno tentato una reazione più decisa, ma la manovra è apparsa spesso imprecisa e raramente ha impensierito Tantalocchi.
Il Campobasso ha così difeso il vantaggio con disciplina tattica, portando a casa tre punti pesanti anche alla luce del momento della Sambenedettese, che davanti al proprio pubblico non riesce a vincere da oltre cinque mesi. Il gol di Magnaghi ha deciso il risultato, ma la prestazione ha confermato la solidità di una squadra capace di creare occasioni con continuità e di gestire il vantaggio con maturità. Se il Campobasso saprà mantenere questa compattezza e trasformare con maggiore continuità le opportunità costruite, la corsa ai playoff potrà restare una prospettiva concreta, perché la gara di San Benedetto del Tronto ha restituito l’immagine di una squadra ormai consapevole dei propri mezzi.
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