Magnolia, dieci anni di crescita. Campobasso guarda all'Europa - Osservatore Sannita su Zona Rossa WebTv
Le rossoblù presentate nel cuore del capoluogo. Settima stagione consecutiva in A1, EuroCup e Opening Day: il decennale apre una nuova fase
di Domenico Rotondi
Dieci anni fa era un progetto da costruire. Oggi è una realtà consolidata della pallacanestro femminile italiana. La Molisana Magnolia Campobasso ha presentato il roster per la stagione 2026/27 nel cuore del capoluogo molisano, portando sul palco giocatrici, tecnici e dirigenti, ma soprattutto il patrimonio di un percorso che ha progressivamente ampliato gli orizzonti sportivi del territorio.
A conclusione dello Sport Village, le rossoblù hanno ricevuto l'abbraccio dei tifosi insieme agli EnergyTime Spike Devils, espressione della pallavolo maschile cittadina. Alla serata sono intervenuti il presidente del Consiglio regionale del Molise, Quintino Pallante, il vicesindaco di Campobasso, Giose Trivisonno, il presidente del CONI Molise, Benito Suliani, e il coordinatore territoriale di Sport e Salute, Angelo Campofredano. Sport e impegno civile si sono incontrati anche nel concerto-evento “Cuore di Donna”, dedicato alla sensibilizzazione contro la violenza di genere.
Oltre la festa, sono i numeri a raccontare la Magnolia: decima stagione agonistica, settima consecutiva in Serie A1 e partecipazione alla EuroCup. Il terzo posto nella regular season 2025/26, con quindici vittorie in venti incontri, ha confermato la presenza delle rossoblù nella fascia alta del campionato. L'eliminazione nei quarti dei playoff contro Roseto non cancella il valore del cammino compiuto, ma indica uno dei margini sui quali lavorare.
La nuova stagione offrirà quindi l'opportunità di consolidare quanto costruito e di verificare quali ulteriori traguardi possano essere raggiunti.
La sfida europea
La EuroCup Women 2026/27 rappresenterà uno dei passaggi più significativi. L'Europa impone trasferte, recuperi più brevi, un'attenta gestione del roster e una struttura organizzativa adeguata. Affrontarla mantenendo un rendimento elevato in Serie A1 costituirà una misura concreta della maturità raggiunta.
Sul palco, coach Mimmo Sabatelli ha ricordato il cammino iniziato dieci stagioni fa insieme a Rosario Filipponio e Andrea Anzini, rivolgendo un pensiero a Giustino Altobelli e ringraziando la presidente Antonella Palmieri, la vicepresidente Valeria Cavaliere e la direttrice generale Rossella Ferro. Palmieri ha richiamato il lavoro quotidiano svolto sul territorio e l'entusiasmo che continua ad accompagnare la squadra.
È proprio la continuità uno dei dati più significativi della storia rossoblù. Il sostegno di La Molisana, la rete dei partner, l'attenzione al settore giovanile e il progressivo rafforzamento della struttura organizzativa hanno accompagnato l'evoluzione agonistica. La capacità commerciale non equivale, da sola, a una certificazione della solidità patrimoniale, ma rappresenta un indicatore favorevole della capacità societaria di programmare e sostenere gli impegni nazionali ed europei.
Una squadra dentro la città
La presentazione pubblica ha confermato anche il legame tra la Magnolia e Campobasso. Gli applausi alle giocatrici e le parole di Maria Miccoli — intervenuta mentre Sara Madera era ancora fuori città dopo l'esperienza mondiale con l'Italbasket — hanno restituito l'immagine di una squadra ormai riconoscibile oltre i confini del palazzetto.
Il 3 e 4 ottobre, alla Molisana Arena, Campobasso ospiterà l'Opening Day della Serie A1, per la prima volta in Molise. L'intero massimo campionato femminile inizierà la stagione nel capoluogo che, dieci anni fa, aveva avviato una scommessa cestistica ancora tutta da verificare.
La distanza percorsa si misura anche in questo.
Non servono celebrazioni enfatiche, né sarebbe corretto ridimensionare i risultati acquisiti. La Magnolia appartiene ormai alla fascia alta della pallacanestro femminile italiana e torna sul palcoscenico europeo forte di un percorso costruito nel tempo.
La stagione 2026/27 offrirà nuove occasioni per dare continuità ai risultati raggiunti. Campobasso può intanto guardare alle rossoblù con la consapevolezza della strada percorsa e con la legittima fiducia nelle prospettive di una società che continua a programmare.
Dieci anni dopo, la Magnolia guarda avanti con ambizione ed equilibrio, forte di quanto ha già costruito.




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