Sepino, la musica dell’accoglienza nel cuore antico del Sannio - Osservatore Sannita su Zona Rossa WebTv
È in corso a Sepino l’Officina Summer Festival, che oggi, 12 agosto, ha aperto l’edizione 2026 di “Music for Refugees” e proseguirà domani. Due giornate di musica, testimonianze e confronto dedicate all’accoglienza, alla pace e alla convivenza civile, nel Comune molisano che unisce un centro storico di pregio allo straordinario Parco Archeologico, una delle meraviglie del patrimonio culturale dell’Appennino sannitico.
Ci sono luoghi nei quali una manifestazione culturale non si limita a occupare uno spazio, ma entra naturalmente in relazione con la storia della comunità che la accoglie. Sepino appartiene a questa rara geografia italiana. Il suo centro storico, raccolto ed elegante, e lo straordinario Parco Archeologico, con l’antica Saepinum, compongono un patrimonio nel quale la profondità della memoria continua a dialogare con il presente.
È in questa cornice che oggi, mercoledì 12 agosto, ha preso il via in piazza Nerazio Prisco l’Officina Summer Festival. L’edizione 2026, intitolata “Music for Refugees”, pone al centro l’accoglienza, la pace, l’uguaglianza e la convivenza civile, affidando alla musica il compito di accompagnare testimonianze e occasioni di confronto. La manifestazione proseguirà domani, giovedì 13 agosto.
La prima serata, iniziata alle 18.30, vede alternarsi sul palco Pippo Venditti, DevilA, Kashume, Dope One, Jovine, Lucky Salvadori e B.A.O.M.. Domani sarà invece la volta di Mario Tallari, Montecreesto, Cassandra, Francesco Di Bella e KamAak.
Tra i protagonisti figurano Francesco Di Bella, voce e fondatore dei 24 Grana, Valerio Jovine, entrato nel 2010 nella formazione dal vivo dei 99 Posse, e Lucky Salvadori, musicista e produttore argentino-italiano divenuto chitarrista di Manu Chao. La scena molisana trova spazio anche nei Blues Ash of Manhattan, formazione nata nel 2008 e consolidatasi nel panorama blues italiano, oltre che nelle presenze di Pippo Venditti e Mario Tallari.
Ma la cifra distintiva dell’Officina Summer Festival va oltre il programma musicale. Le esibizioni si alternano agli interventi coordinati da Arci Mediterraneo, ente attuatore del progetto SAI di Sepino, attraverso il quale viene realizzato un percorso di accoglienza integrata rivolto a venticinque cittadini stranieri, tra titolari di protezione internazionale e richiedenti asilo di diverse nazionalità.
Nel corso della manifestazione, un punto informativo illustra le attività svolte sul territorio, mentre alcuni beneficiari raccontano le proprie esperienze e i percorsi intrapresi verso l’autonomia. La musica assume così una funzione che supera la dimensione dello spettacolo e diventa strumento di conoscenza, incontro e partecipazione, capace di mettere in relazione storie differenti nel rispetto delle identità personali.
È questo intreccio a conferire all’iniziativa un significato che oltrepassa quello di un appuntamento estivo. In un tempo segnato da guerre, migrazioni e nuove fratture sociali, affrontare attraverso la cultura i temi dell’accoglienza significa riportare il confronto sul terreno della conoscenza reciproca, sottraendolo alle semplificazioni e alle contrapposizioni che troppo spesso impoveriscono il dibattito pubblico.
La scelta di Sepino aggiunge alla manifestazione un valore particolare. Nel centro storico, la dimensione raccolta del borgo restituisce il senso di una comunità che ha conservato la propria fisionomia; poco distante, l’antica Saepinum racconta, attraverso la straordinaria evidenza delle sue testimonianze archeologiche, secoli di storia e di civiltà. È uno dei casi nei quali le dimensioni demografiche di un Comune non coincidono con quelle del suo patrimonio: Sepino custodisce infatti una ricchezza storica, archeologica e paesaggistica di rilievo nazionale, capace di rappresentare una delle espressioni più suggestive del territorio molisano e dell’intero Sannio.
Qui la memoria non rimane confinata alla contemplazione del passato. Diventa una chiave per interpretare il presente e dimostra come l’identità di una comunità possa essere custodita senza trasformarsi in chiusura. Le radici acquistano valore proprio quando alimentano conoscenza, consapevolezza e capacità di confronto.
Promosso e organizzato da Officina Creativa, Sepino nel Cuore, Pro Loco ProSepino, Comune di Sepino e Arci Mediterraneo, l’Officina Summer Festival conferma la capacità dell’associazionismo e delle istituzioni locali di costruire occasioni nelle quali cultura, partecipazione e responsabilità civile procedono insieme.
Mentre la musica anima piazza Nerazio Prisco e il Festival si prepara a proseguire domani, Sepino mostra ancora una volta la singolarità di un luogo nel quale passato e contemporaneità possono incontrarsi senza contraddirsi. Tra un borgo che conserva la propria identità, l’eredità monumentale di una civiltà antica e le voci di chi cerca una nuova possibilità di futuro, “Music for Refugees” restituisce alla cultura una delle sue funzioni più autentiche: creare conoscenza e rendere possibile l’incontro.
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