Pietrabbondante, la poesia nel cuore antico del Sannio - Osservatore Sannita su Zona Rossa WebTv

 


Nel luogo simbolo della civiltà sannitica, la terza edizione del Certame di Poesia Dialettale rinnova il legame tra memoria, lingua e territorio. Un appuntamento che restituisce centralità alla cultura delle comunità e all’identità dell’Appennino sannita.

Ci sono luoghi nei quali la storia non appartiene soltanto al passato, ma continua a interrogare il presente. Pietrabbondante è uno di questi. Qui, nel cuore dell’Appennino sannita, archeologia, paesaggio e memoria custodiscono le tracce di una civiltà che seppe elaborare un’originale concezione della comunità, del territorio e del rapporto con la natura.

È in questo scenario che domenica 9 agosto 2026, alle 17.30, in Largo Ciro Menotti, si terrà il Terzo Certame di Poesia Dialettale, promosso dall’Associazione Pietrabbondante nel cuore e dal Comune di Pietrabbondante, nell’ambito dei Borghi della Lettura e in collaborazione con ACI Molise. La manifestazione affida alla poesia e alla lingua delle comunità il compito di custodire una memoria che appartiene non soltanto al passato, ma anche al futuro di questi territori.

Il dialetto, infatti, non è un semplice retaggio linguistico. Racchiude consuetudini, relazioni, mestieri e visioni del mondo; rappresenta una delle forme attraverso le quali una comunità continua a riconoscersi. In un tempo segnato dall’omologazione dei linguaggi e dallo spopolamento delle aree interne, custodirlo significa difendere una parte essenziale dell’identità collettiva.

A Pietrabbondante questa riflessione assume un significato ancora più profondo. Il suo straordinario complesso archeologico, tra le testimonianze più significative della civiltà sannitica, domina un paesaggio appenninico nel quale architettura e natura sembrano appartenere a un medesimo disegno. Il teatro, i templi e le strutture monumentali documentano la complessità politica, religiosa e sociale di un popolo che organizzò il territorio secondo un modello policentrico, fondato sulle comunità locali e inserito in più ampie strutture federative.

Le ricerche archeologiche degli ultimi decenni hanno contribuito a restituire al mondo sannitico una complessità che interpretazioni storiografiche più antiche avevano spesso trascurato. Pietrabbondante ne costituisce una testimonianza emblematica: la monumentalità del santuario, la raffinatezza delle soluzioni architettoniche e l’armonico inserimento nel paesaggio rivelano una cultura tutt’altro che marginale nel quadro dell’Italia antica.

Proprio qui, dunque, la poesia dialettale acquista una forza particolare. La parola contemporanea incontra la memoria antica e diventa un ponte tra le generazioni. Archeologia e dialetto appartengono così alla medesima idea di tutela: conservare ciò che una comunità ha ricevuto significa impedire che la modernità cancelli quelle differenze nelle quali risiede la ricchezza dei territori.

In questa prospettiva si inserisce l’impegno di Luigi Antenucci, consigliere comunale di maggioranza e promotore culturale, da tempo impegnato nella conoscenza e nella valorizzazione di Pietrabbondante e del suo straordinario patrimonio. Un impegno che trova la propria forza nella capacità di unire istituzioni, associazioni e comunità intorno a un obiettivo comune: fare della cultura non un elemento accessorio, ma uno strumento di consapevolezza e di crescita territoriale.

Il Certame del 9 agosto è, dunque, più di un appuntamento letterario. Nel borgo che custodisce uno dei luoghi simbolo del Sannio antico, la poesia torna a essere voce della comunità e la parola dialettale si fa custode di un patrimonio condiviso. Perché un territorio può guardare al futuro soltanto se sa riconoscere, custodire e raccontare la propria memoria.


#domenicorotondi 






Commenti