#Osservatore #Sannita #su #Zona #Rossa #WebTv - Dalle sorgenti del Trigno una lezione di futuro: quando la scienza civica diventa politica del territorio
Esistono territori che chiedono soltanto di essere osservati con attenzione per svelare la propria straordinaria ricchezza. Il comprensorio del Trigno appartiene senza dubbio a questa categoria. Tra sorgenti, boschi, antichi tratturi e testimonianze della civiltà italica, custodisce un patrimonio ambientale e storico che rappresenta una delle risorse più preziose del Molise, ma che continua a essere conosciuto molto meno di quanto meriti.
L'iniziativa promossa da Legambiente Molise, in collaborazione con l'Associazione Centro Storico di Trivento, dimostra come la tutela dell'ambiente possa trasformarsi in uno strumento concreto di conoscenza, partecipazione e sviluppo. Con l'avvio della stagione estiva, Daniele Molinaro e Giorgio Arcolesse hanno dato inizio alla nuova sessione trimestrale di monitoraggio delle portate e delle temperature presso tre siti di particolare interesse storico e naturalistico: Fonte Scarpa e Cisterna, nel territorio comunale di Trivento, e Fonte La Masseria, nel Comune di Salcito.
Non si tratta di una semplice attività di rilevazione tecnica. Il progetto si inserisce in una più ampia campagna di monitoraggio della risorsa idrica, condotta secondo protocolli scientifici validati da Legambiente e finalizzata a garantire il massimo rigore metodologico nella raccolta dei dati. Parallelamente, l'iniziativa promuove i principi della citizen science, coinvolgendo direttamente la cittadinanza nella conoscenza e nella salvaguardia dei beni comuni. È proprio questa alleanza tra competenze scientifiche e partecipazione civica a rappresentare uno degli elementi più innovativi dell'intero progetto.
I primi riscontri risultano particolarmente incoraggianti. A oltre due anni dagli interventi di bonifica e ripristino ambientale realizzati in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua del marzo 2024, i siti monitorati si presentano in un eccellente stato di conservazione e risultano pienamente accessibili. Un dato che testimonia come la continuità nella cura dei luoghi produca risultati concreti e misurabili, confermando che la tutela ambientale non può limitarsi a interventi episodici, ma richiede un impegno costante nel tempo.
La ricerca proseguirà nelle prossime settimane con lo screening chimico-fisico dei campioni raccolti, finalizzato alla caratterizzazione delle proprietà organolettiche e idrochimiche delle acque. I risultati saranno successivamente messi a disposizione della comunità, nella consapevolezza che la trasparenza scientifica costituisca uno strumento fondamentale per accrescere la consapevolezza collettiva e favorire una gestione responsabile delle risorse naturali.
L'iniziativa assume un significato ancora più rilevante alla luce della prossima costituzione di un nuovo circolo territoriale di Legambiente, destinato a operare stabilmente nel comprensorio del Trigno. Il progetto, promosso da Giorgio Arcolesse, già direttore di Legambiente Molise e socio fondatore dell'Associazione Centro Storico di Trivento, rappresenta un passaggio di notevole valore strategico. Dotare il territorio di una presenza organizzata e stabile significa costruire una rete civica capace di promuovere la tutela ambientale, l'educazione ecologica e lo sviluppo sostenibile, coinvolgendo istituzioni, associazioni e cittadini in un percorso condiviso.
In questa prospettiva, il Trigno potrebbe diventare il laboratorio di una visione più ampia, orientata alla valorizzazione integrata dell'intero Alto Sannio. Un'area che, per la straordinaria concentrazione di emergenze naturalistiche, archeologiche e storico-culturali, possiede tutte le caratteristiche per candidarsi alla futura istituzione di un Parco naturalistico e storico dell'Alto Sannio. Sarebbe un riconoscimento capace di mettere finalmente in rete paesaggi, biodiversità, borghi e siti archeologici di assoluto rilievo, tra i quali spicca l'incomparabile complesso sannitico di Pietrabbondante, una delle più alte testimonianze della civiltà italica.
L'ambiente, del resto, non rappresenta soltanto un valore da difendere. È anche un'opportunità di crescita culturale, sociale ed economica. La qualità delle acque, la conservazione delle sorgenti, la tutela dei boschi, la valorizzazione del patrimonio archeologico e la promozione del turismo lento costituiscono gli elementi di una medesima strategia, nella quale sostenibilità e sviluppo cessano di essere concetti contrapposti per diventare parti di un unico progetto territoriale.
L'auspicio è che la società civile molisana sappia cogliere fino in fondo questa opportunità. Le esperienze nate dal basso dimostrano che il cambiamento non dipende esclusivamente dalle istituzioni, ma anche dalla capacità delle comunità di organizzarsi, conoscere il proprio territorio e prendersene cura con competenza e responsabilità.
Le sorgenti del Trigno raccontano, oggi, una storia che va ben oltre la qualità delle loro acque. Raccontano la possibilità di costruire un nuovo modello di sviluppo fondato sulla conoscenza, sulla partecipazione e sulla tutela di un patrimonio materiale e immateriale di valore inestimabile. È da iniziative come questa che può nascere una nuova idea di futuro per l'Alto Sannio e, con esso, per l'intero Molise.
#domenicorotondi



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