Valle Ufita, il polo logistico come snodo di sviluppo del Sannio appenninico
Lo sblocco del Polo logistico in Valle Ufita ha segnato il passaggio dalla programmazione all’attuazione concreta, restituendo centralità a un’area interna a lungo penalizzata dalle principali direttrici di sviluppo. Il via libera ministeriale ha chiarito in modo definitivo l’assenza di criticità ambientali, consentendo l’avvio della fase esecutiva e l’accelerazione sul Masterplan, chiamato ora a tradursi in un’infrastruttura pienamente operativa.
Il Polo non si configura come un intervento isolato, ma come un asset strategico destinato a incidere sull’organizzazione produttiva e sulla competitività territoriale. La logistica, se concepita come sistema integrato e non come mera occupazione di suolo, assume il ruolo di leva di modernizzazione, in grado di attrarre investimenti, generare occupazione qualificata e rafforzare le filiere locali.
In questa prospettiva, appare auspicabile che la realizzazione del Polo logistico irpino sia strutturata in diretta sinergia con gli altri territori del Sannio appenninico, a partire dalla cerniera territoriale di Benevento e dal Molise. Una visione interregionale potrà consentire all’antico Sannio, storicamente marginalizzato rispetto alle aree costiere, di recuperare una funzione strategica nel sistema dei collegamenti tra Adriatico e Tirreno.
In tale quadro emerge anche la necessità di rimodulare e potenziare un collegamento ferroviario moderno con le aree produttive collocate a cavallo tra il Comprensorio del Matese e il Molise centrale, riservando una particolare attenzione anche al capoluogo di regione. Il rafforzamento dell’intermodalità rappresenterebbe un fattore decisivo per rendere il Polo realmente competitivo e per garantire una connessione stabile tra infrastrutture logistiche, tessuto industriale e centri urbani.
La sfida non riguarda la rivendicazione di primati territoriali, ma la costruzione di un modello di sviluppo condiviso, fondato sulla complementarità e sulla cooperazione istituzionale. Se governato con coerenza e lungimiranza, il Polo della Valle Ufita potrà inaugurare una stagione nuova, nella quale le aree interne torneranno a essere parte attiva delle dinamiche economiche, superando definitivamente la condizione di periferia dello sviluppo.
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