Un presepe tra cielo e pietra: Trivento accoglie il Natale con luci, arte e musica
Trivento, con il suo profilo di case adagiate sul crinale e la lunga scalinata di San Nicola che taglia in due il pendio come una spina dorsale di pietra, è pronto a ritrovare domani, domenica 7 dicembre, la luce e la magia del Natale. L’antico Comune, disteso tra il respiro del Trigno e l’orizzonte che si apre verso il mare Adriatico, conserva intatta l’architettura dei luoghi sospesi: vicoli che si rincorrono come fili di un ricamo, archi medievali che custodiscono il tempo, il silenzio rassicurante delle case in pietra, la solennità della Cattedrale con la sua cripta paleocristiana, immersa in una penombra che sa di storia e di preghiera. In questo scenario, capace di unire memoria e comunità, prenderà vita “Luci al Borgo”, l’evento organizzato dall’Associazione Centro Storico Trivento con “Un filo che unisce” e con il supporto del Comune. Alle 18 l’accensione delle luminarie inaugurerà il percorso di festa, illuminando la scalinata e restituendo al paese il suo simbolo più noto: l’Albero di Natale all’uncinetto, rinnovato quest’anno grazie alle centinaia di tessere colorate realizzate dalle volontarie, autentico emblema di pazienza, dedizione e creatività domestica, che come un mosaico contemporaneo rispecchia l’identità del borgo. Subito dopo, la musica, il ritmo e la vitalità della scuola di danza Lisa Dance, insieme agli artisti di strada, accompagneranno i visitatori lungo un itinerario che avrà il suo fulcro in Piazza Cattedrale, dove, alle 19, verrà svelato l’Albero delle Emozioni, progetto curato dall’Istituto Omnicomprensivo: un’opera collettiva fatta di pensieri, colori e desideri che i bambini della comunità affideranno alla luce. Le vie del centro storico accoglieranno le mostre di Cristina Mastroiacovo (CrisMas), con le sue creazioni all’uncinetto, e di Tanja Mastroiacovo, che esporrà dipinti e stampe realizzati nell’arco degli ultimi quindici anni; attorno, la tradizione del presepe rivivrà in tre diverse postazioni, mentre una sorpresa — volutamente non annunciata — aggiungerà alla serata un ulteriore tratto di meraviglia. Stand gastronomici animeranno i percorsi tra le case antiche e il contributo del Ristorante Rosa dei Venti offrirà un punto di ristoro capace di rievocare sapori familiari, mentre il calore delle cucine si mescolerà alla festa e ai dialoghi della comunità. A chiudere la giornata sarà, alle 21, il Concerto di Natale nella Cattedrale: le note del Quartetto Novalis e la voce di Denise Rossetti risuoneranno tra le navate, restituendo alla notte un momento di raccoglimento e di bellezza, quasi un contrappunto spirituale alle luci che animano il borgo. Trivento, che negli ultimi anni ha saputo trasformare il proprio patrimonio materiale e immateriale in un volano di identità condivisa, si prepara così ad accendere un altro Natale: non una semplice ricorrenza, ma un gesto corale che unisce paesaggio, tradizione, creatività e comunità. Domani, tra luci, arte, memoria e musica, il centro storico tornerà a splendere come un presepe vivo, sospeso tra cielo e pietra.
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